Villa del Mulinaccio
Villa del Mulinaccio nel comune di Vaiano: Dal punto di vista storico-architettonico la villa, con i suoi annessi e i suoi giardini, si presenta come una serie di edifici di varie epoche e stili ben armonizzati fra di loro in modo da costituire un complesso architettonico ben coerente ed unitario. La villa è stata per secoli il centro di un’importante fattoria e azienda agricola che è andata via via ingrandendosi sempre più fino a costituire, con le sue trentasei unità poderali, la più grande fattoria della val di Bisenzio sia per estensione che per numero di poderi.
Nucleo rinascimentale della villa: Il nucleo rinascimentale della villa è legato alla memoria di Filippo Sassetti (1540-1588), che fu navigatore nelle Indie Orientali ed ebbe vita molto movimentata. Fu proprietario della villa e fattoria del Mulinaccio e ad essa indirizzò ai suoi familiari numerose lettere dall’India nelle quali esprime in elegante lingua toscana le sue impressioni di viaggio.
Passaggio di proprietà: Alla morte senza eredi di un Sassetti, la proprietà del Mulinaccio passò a Giovanni Strozzi: a questa famiglia subentrarono nel 1660 i Vaj che mantennero la tenuta agricola fino alla metà del secolo scorso. Ai Vaj si devono i successivi ampliamenti nel XVIII e poi nel XIX secolo che hanno fatto assumere al complesso architettonico e artistico della villa l’aspetto attuale.
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